
Il giorno 6 maggio avverrà la votazione sul Telecoms Package al Parlamento Europeo e quindi hai solo 24 ore per parlare con il tuo rappresentante. Perché parlargli? Per informarlo della tua opinione che i diritti dei cittadini europei valgono anche online e che l’accesso neutrale alla rete e il diritto al giusto processo sono essenziali e vanno salvaguardati. Infatti, devi far sentire la tua voce e la tua opinione, parlando preferibilmente al telefono a Bruxelles dove si trovano per le votazioni, anche con un assistente del rappresentante, perché è già successo, nel caso del rigetto dell’adozione della brevettabilità del software in Europa, che i voti espressi non seguissero le indicazioni delle linee di partito e che le persone, il popolo, venisse ascoltato…
Il sito La Quadrature Du Net ha tutte le informazioni dettagliate sia sugli argomenti che puoi usare che sui dettagli relativi alle votazioni e agli emendamenti, con istruzioni su chi, come e quando chiamare.
Nasce l’Intergruppo Parlamentare 2.0, un comitato che si pone a metà tra la base e la politica per stilare un libro bianco utile a legiferare in tema di new media e Rete. L’Intergruppo nasce con una formazione di 12 onorevoli ed un blog - via Giacomo Dotta su WebNews
Quando compriamo un giornale, sappiamo in linea di principio che l’articolo che stiamo per leggere è stato scritto da un giornalista, approvato da un altro giornalista e scelto per la pubblicazione. Allo stesso modo, quando guardiamo la TV, i programmi sono il frutto della scelta editoriale di chi è proprietario del canale televisivo.
Su Internet tutto è diverso (grazie al cielo!). Non sono soltanto i professionisti a poter diffondere online i loro contenuti, ma anche e soprattutto gli utenti, qualunque sia la loro professione, provenienza o età. Internet permette a chiunque di manifestare il proprio pensiero e sono proprio i contenuti creati dai singoli utenti a rappresentare la vera ricchezza della Rete.
Figure come il blogger non professionista, il fornitore della connessione o le piattaforme di user created content, non possono essere assimilate a chi gestisce la comunicazione sui media tradizionali.
La differenza del Web non significa irresponsabilità o anarchia. Le leggi in vigore sono chiare su questo punto: chi produce un contenuto ne risponde personalmente.
Ogni normativa che vada a impattare su Internet deve tenere in considerazione questa sua specificità. Contro i progetti di legge che mettono a rischio lo sviluppo della Rete serve la mobilitazione di tutta la società civile per creare un nuovo dialogo con le Istituzioni, perché Internet è uno strumento di promozione e crescita culturale, non un pericolo.
marco pancini - google

Il 21 marzo scorso è stata presentata la proposta di legge Vita-Vimercati sulla neutralità della rete. Domani 27 Aprile alle 18 si terrà un incontro pubblico per discuterne pubblicamente al Palazzo Isimbardi di Milano e ne verrà trasmesso anche il video in diretta.
Per rendere la discussione della proposta di legge ancora più dinamica e trasparente ne abbiamo realizzato una versione in formato wiki. Puoi collegarti al wiki pubblico di Io Amo Internet all’indirizzo http://wiki.amointernet.it registrandoti con il tuo nome ed effettuando tutti i cambiamenti che ritieni opportuni. La scheda di discussione della pagina è quella adatta per le osservazioni e le proposte mentre il testo stesso della proposta può essere utilizzata per introdurre collegamenti ipertestuali a fonti e a riferimenti esterni. (Tutte le modifiche sono registrate e associate al nome dell’utilizzatore registrato del wiki ed è possibile tornare indietro nelle versioni delle pagine: inserisci con tranquillità tutte le idee e le proposte che hai in mente!)

Ritorno sul convegno del 23 rispetto al quale Attilio Romita ha già qui espresso alcune impressioni “a pelle” in un precedente post.
Nella mia breve introduzione al lungo e intenso convegno ho fortemente auspicato un approccio costruttivo, insomma che non si guardasse più al futuro con gli occhi del passato e durante la mattinata devo dire che è andata proprio così, nel pomeriggio decisamente meno. Quindi, in sostanza, ho avuto impressioni molto simili a quelle di Attilio.
Tuttavia, vorrei anche fare alcune precisazioni: da una parte il clima abbastanza concorde riscontrato nel panel mattutino moderato da Stefano Quintarelli non era da ritenersi scontato e mi sembra già un risultato notevole che tutte le parti interessate sedute al tavolo, pur con alcune differenze di accento, abbiano dimostrato di voler finalmente guardare ad Internet ed al mondo digitale come un’opportunità. Dall’altra, se è vero che nel pomeriggio è andata in onda solo ed esclusivamente la pars destruens la mia impressione è che c’era e ce ne è ancora bisogno. Altroconsumo non ha mai fatto mistero di giudicare molto negativamente sia il disegno di legge Carlucci sia l’emendamento D’Alia in quanto figli di un approccio sbagliato, obsoleto e pericoloso che guarda alla Rete come un pericolo e non come una opportunità (per inciso, ci è toccato anche sentire cose di questo tipo l’altro giorno http://www.youtube.com/watch?v=Xv5bh4fbDkU ) ed è, quindi, anche in tale ottica che si deve inquadrare e leggere il taglio della moderazione prescelto.
Non sorvolerei poi completamente su quanto annunciato, nel corso del panel pomeridiano dall’on.le Palmieri, e cioè l’intenzione della maggioranza di rivedere alla Camera il testo presentato al Senato dal senatore D’Alia, anche questo non era scontato.
Certo, sarebbe stato bello poter andare oltre le diatribe sulle due citate proposte di legge, ma questo è ciò che ci fornisce oggi il parlamento italiano su tali temi. Appare significativo che, mentre a Roma alla Sala delle Colonne si discuteva animatamente su questioni di breve respiro al Parlamento europeo veniva approvato (purtroppo) il prolungamento a 70 anni dei diritti di interpreti e esecutori. Ai primi di maggio, sempre al Parlamento europeo, votano in seconda lettura sul telecom package (quindi neutralità della rete e graduated response, speriamo bene …) qui poi in Italia ci troveremo a implementare, punto. Insomma, se si vuole esercitare una qualche influenza forse conviene concentrarsi su Bruxelles e Strasburgo nei prossimi giorni.
PS: Appena possibile metteremo online il video di tutto il convegno
9:30-13:00, 25 aprile
Museo della Scienza e Della Tecnica - Milano
Come la creatività del dialogo e della relazione modifica ed evolve il concetto di comunicazione e relazione digitale, questo il tema trattato e dibattuto dai principali esperti italiani del settore digitale.Un evento unico nel suo genere che mira a far comprendere come la creatività della comunicazione abbia modificato i paradigmi moderni.

- Michele Ficara Manganelli - Blogger, Social Media Evangelist, Presidente Assodigitale
- Marco Camisani Calzolari - Presidente Speakage - Docente Università Statale di Milano - Coautore del libro Impresa 4.0 Managers 4.0: Un percorso che parte dall’analisi dei pregiudizi, delle “mode digitali”
- Massimo Cortinovis - Presidente Connexia: Bluemapia, la madre di tutti i mashup
- Andrea Falzin - Manager Viadeo Italia
- Fiorello Cortiana - Internet Governance Forum Italia: Gli impatti del Social Network nella comunicazione politica
- Marco Massarotto - CEO Hagakure
- Stefano Quintarelli - Presidente Eximia: Il futuro non è più quello di una volta