Si studierà i social network e twitter nelle scuole primarie inglesi

2009 marzo 25
by davidorban

Twitter su GuardianIl quotidiano The Guardian riporta che è allo studio una bozza di riforma dei programmi delle scuole primarie in Inghilterra che prevede lo studio dei mezzi di comunicazione online, come Twitter, i social network. Insegnerà utilizzare Wikipedia in modo attivo e accanto alla scrittura a mano, l’utilizzo della tastiera del computer. Il tutto a bambini al di sotto degli 11 anni.

Ne parla anche il blog di The Next Web.

5 Responses leave one →
  1. 2009 marzo 25
    donatella cambosu permalink

    bello! il fatto che si ipotizzi di fare una cosa di questo tipo nelle scuole primarie la dice lunga su come in Paesi diversi dall’Italia, la sensibilità e la competenza dei politici in relazione a Internet sia un pelino più avanti.

    Però, ho scoperto negli ultimi tempi, che nella scuola italiana primaria, vi sono interessanti spazi di apertura verso la partecipazione, la collaborazione dei genitori in molte delle attività, laboratori o anche specifiche lezioni.
    Anche io mi sono proposta volontaria alla chiamata della maestra di mia figlia e ho proposto di sperimentare con la classe, seconda elementare, un piccolo social network, a uso e consumo della classe e dei genitori. perchè questi ultimi, una volta superato lo shock iniziale, si sono convinti che la cosa permetteva loro di ampliare le loro competenze e poter stare dietro ai figli.
    e’ l’unica protezione possibile nei loro confronti, smanettare un pò di più.

  2. 2009 marzo 25
    Claud permalink

    Insegnare Twitter a scuola ?
    Un’idea demenziale!
    Ora bisogna insegnare ai ragazzi a mettere quattro parole in fila.
    Siamo proprio caduti in basso…

  3. 2009 marzo 26
    donatella cambosu permalink

    non è affatto demenziale e sicuramente per twitterare bisogna saper scrivere e avere capacità di sintesi. azzardo anche che il twitting è molto vicino nei ritmi al linguaggio dei bambini e, per dire, potrebbe anche essere utilizzato per aiutarli a esprimere la loro interiorità.
    i ragazzi che oggi non riescono a imparare a scrivere, purtroppo devono dire grazie a un paio di generazioni di insegnanti incapaci e genitori menefreghisti, non è certo colpa della tecnologia.

    anzi, se butti un occhio sulle statistiche anche italiane, generalmente il livello culturale delle persone che usano internet è piuttosto buono.

    tornando a bomba, a scuola, pure alle elementari, si studiano tante cose di come funziona il mondo, si studiano anche i mezzi di comunicazione per esempio, storicamente iniziati con i piccioni viaggiatori, passati attraverso secoli di lettere, di telegrammi, per arrivare al telefono a internet a twitter. che c’è di demenziale nell’insegnare questo?

    personalmente, non uso molto twitter, ma lo ritengo uno strumento molto interessante perchè permette particolari forme di interazione e rappresentazione guarda questo link http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=58709713825&h=io7t0&u=8zZSl

  4. 2009 marzo 30
    claud permalink

    Fammi capire: questo tipo, Robert Butler, ha raccontato le Nozze di Figaro su Twitter, e per farlo lasciava ogni dieci miunuti il suo posto e di corsa attraversava sei porte e tre corridei per arrivare nelgli uffici amministrativi del teatro dove scriveva la sua frasetta su un computer.

    E questa seconder te sarebbe una cosa interlligente?!?

    Ancora più “intelligenti” le 200 persone che invece di guardarsi l’opera di Mozart a teatro, su un dvd o magari su YouTube ( http://www.youtube.com/watch?v=Vlh9t7eGh4o ) se la sono letta sul pc tradotta in insulse frasette.

    Una bella forma di rappresentazione… davvero intelligente…

  5. 2009 ottobre 20

    Il problema sembra essere la capacità di sintesi. Assente.
    Nonostante oggi ci si trovi di fronte a situazioni sempre molto tristi di persone che non mettono in fila due verbi coniugati in modo corretto, ci si domanda se l’uso di politiche “net-sociali” possano migliorare la vita stessa, e per di più a dei ragazzini al di sotto degli 11 anni. E la cara vecchia partita a calcio tedesco in cortile che fine farà? L’insegnamento di valori quali quelli che regolano il rapporto di socializzazione dei giovani che fine farà? Oggi abbiamo a che fare spessissimo con situazioni di degrado sociale fatto da persone che si amano e si vogliono bene via webcam, fanno sesso sicuro senza contatto via chat e soprattutto si conoscono così!
    Mancava effettivamente l’insegnamento di “social networking”…spingiamo i giovanissimi sempre di più alla comunicazione via web.

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