Archive for giugno, 2009

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Concorso video “Io Amo Internet”

2009 giugno 30
by davidorban

Partecipa al concorso video internazionale per lo spot di 60 secondi di “Io Amo Internet”:

Come Internet ha cambiato e sta cambiando in meglio la mia vita? Quali opportunità sta creando? E perché è così importante? Dalle piccole cose alle più grandi… Queste le domande da cui partire per creare i vostri video di amore per la rete. Potete essere ironici o romantici, riflessivi o spiritosi, seri o scherzosi. Ma una cosa non deve mancare: il cuore, la passione. Nel vostro video ricordatevi di utilizzare tutti i loghi che trovate all’interno dei materiali scaricabili: il logo IO AMO INTERNET, e i loghi di Wired e Telecom Italia, promotori dell’iniziativa.

L’insieme dei vostri video ha l’ambizione di diventare una sorta di VideoManifesto, il primo in Italia, sull’importanza della rete e della sua valorizzazione. Una sfida che Zooppa ha raccolto per voi insieme a Wired e Telecom Italia, alla quale non potete mancare.

Voi che attraverso la rete state costruendo qualcosa di assolutamente nuovo nel mondo.

Il concorso è promosso da Wired e Telecom Italia sulla piattaforma di Zooppa.

Disegna il logo dell’Intergruppo Parlamentare 2.0

2009 giugno 22
by marcopancini

L’Intergruppo Parlamentare 2.0 ha lanciato qualche giorno fa il concorso online per la creazione di un proprio logo. Il concorso è aperto a tutti fino al 15 luglio, si vince una visita al Parlamento e una cena con i membri dell’Intergruppo, che dichiarano di aver bisogno di “un simbolo che ci rappresenti e ci renda riconoscibili agli occhi di tutti gli utenti della rete come ciò che siamo: una piattaforma di dialogo tra cittadini, imprese e istituzioni.”
Mi sembra una bella iniziativa in un’ottica di collaborazione diretta tra politica e cittadini. E soprattutto un’ottima opportunità di poter discutere direttamente con i nostri policy makers. Pensiamoci!

Logicamente il logo dovrà essere rilasciato con licenza Creative Commons :)

Il DDL intercettazioni ed Internet

2009 giugno 12
by marcopancini

Ogni normativa che vada ad impattare su un mezzo di comunicazione deve tenere conto della sua specificità.
Questo è vero sopratutto per Internet, in relazione al ruolo sempre più importante che sta occupando nella crescita economica e culturale del nostro Paese e per le grandi opportunità che offre in termini di disintermediazione, capacità di interazione e di partecipazione.
Un ulteriore esempio di come alcuni recenti provvedimenti legislativi vanno in una direzione opposta è il comma 28 dell’articolo 1 del disegno di legge a proposito delle “Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali”, su cui il Governo ha posto ieri la fiducia. Questa norma mira ad estendere anche ai “siti informatici” le procedure di rettifica delle informazioni ritenute non veritiere o lesive della reputazione dei soggetti coinvolti, finora applicate ai mezzi di informazione tradizionali. In pratica un blogger amatoriale viene equiparato come responsabilità al direttore del Corriere della sera… L’utilizzo dell’espressione generica “siti informatici” è molto preoccupante, in quanto sembra comprendere sia tutti coloro che producono contenuti, siano essi operatori professionali (ad esempio, la testate giornalistiche online) o semplici utenti (ad esempio, i blogger amatoriali), sia le piattaforme che ospitano questi contenuti, come ad esempio le piattaforme di contenuti creati dagli utenti come YouTube ed i social network come Facebook.
Ai gestori di siti, pagine web e blog amatoriali non dovrebbero essere richiesti adempimenti propri dei mezzi di informazione professionali e quindi sproporzionati rispetto ad attività di tipo amatoriale o comunque non lucrative. Come le piattaforme di accesso ai servizi e contenuti digitali non possono essere considerate responsabili per i contenuti generati dagli utenti.
Quest’ultimo principio è chiaramente stabilito dalla legge sul commercio elettronico che prevede l’esenzione di responsabilità dell’hosting service provider in relazione ai contenuti ospitati ma creati da terzi.

Tra l’altro qualche settimana fa la Commissione Trasporti e Comunicazioni della Camera aveva approvato un ordine del giorno su questo disegno di legge in cui si sottolineavano chiaramente le criticità legate al riferimento generico ai “siti informatici” e si suggeriva che l’obbligo di rettifica riguardasse solamente i giornali e periodici diffusi per via telematica e soggetti all’obbligo di registrazione, escludendone quindi i gestori di siti amatoriali (lo stesso Sottosegretario Romani ha data il proprio consenso a questo approccio).

È sullo stesso concetto che si fonda il progetto di legge degli Onorevoli Roberto Cassinelli e Antonio Palmieri, recante “Modifiche all’articolo 1 della legge 7 marzo 2001, n. 62, in materia di definizione e disciplina del prodotto editoriale”, volto a far sì che “coloro i quali sfruttano la rete Internet per esprimere le proprie idee, attraverso, per esempio, i blog, possano utilizzare liberamente le moderne tecnologie, sempre nel rispetto delle leggi, senza però essere soffocati da inutili, e talvolta inopportuni, vincoli burocratici.”

Le ultime notizie sembranno comunque incoraggianti. Si può leggere sul Blog dell’Intergruppo Parlamentare 2.0 che il Presidente della Commissione Telecomunicazioni della Camera, On. Mario Valducci, ha presentato ieri un ordine del giorno, riprendendo i contenuti del parere approvato dalla sua Commissione, nel quale si invita il Governo ad “assumere tutte le opportune iniziative per assicurare che in fase di applicazione” delle disposizioni contenute nella legge sulla stampa come modificata dal ddl intercettazioni “siano applicate nel senso di porre l’obbligo di rettifica a carico degli autori dei contenuti diffamatori” (e non, quindi, ai gestori di piattaforme che ospitano contenuti realizzati da terzi). In base ad un’interpretazione stretta, queste norme sarebbero comunque applicabili solo alla stampa e chi produce contenuti in modo professionale. Resta comunque l’ambiguità di fondo e la sensazione che la natura della Rete sfugga a molti politici. Da questo punto di vista l’iniziativa di un’indagine parlamentare su Internet per permettere la diffusione della cultura digitale potrebbe essere una delle soluzioni del problema.
La strada che porta all’affermazione della specificità della Rete e dei diritti dei navigatori è comunque ancora molto lunga.

Città dei Ragazzi a Vimercate, Nati nella rete

2009 giugno 6
by emilabirascid

La città di Vimercate (in provincia della neonata Monza-Brianza) organizza dal 6 al 14 giugno un evento che si chiama Città dei Ragazzi, manifestazione annuale che per l’edizione 2009, in occasione del quarant’esimo anniversario dalla nascita di Arpanet, è interamente dedicata a internet con l’obiettivo di promuoverne l’utilizzo consapevole tra i più giovani (senza trascurare i genitori che li accompagnano). Qui il sito con il programma

“Creiamo un decalogo che sia di stimolo e controllo delle attività digitali della PA”

2009 giugno 2
by Attilio Romita

 Con lo stimolo e la collaborazione di Laura Strano e Flavia Marzano  ho inziato l’attività “Creiamo un decalogo che sia di stimolo e controllo delle attività digitali della PA”

Ho creato il sito condiviso per la redazione del decalogo. http://padigitale.pbworks.com/Decalogo-della-PA-digitale

La mia idea è di inserire “comandamenti” che GIA’ fanno parte delle leggi della Repubblica Italiana. E per questa ragione “strategica” non ho fatto riferimento alla  proposta Vita-Vimercati  che tutti ci auspichiamo possa diventare legge al più presto.

Vorrei, come specificato nelle regole, che il decalogo sia l’inizio dell’operazione “spina nel fianco” la cui missione è “le leggi son…poniamo mano ad esse”.

Se siete d’accordo partiamo con il “volantinaggio”; se la pensate diversamente, parliamone.

Il decalogo dovrebbe essere pronto per subito dopo il periodo elettorale per essere proposto a parlamentari di tutti gli schieramenti e possa cominciare la sua vita prima dell’estate.

Invito tutti a leggere commentare ed emendare il testo pubblicato su PBWORKS.

Non abbiamo molto tempo per cui è necessario lavorare alacremente ed in molti.

Ovviamente se non potremo riscontrare una parteciapazione “corposa” chiuderemo la proposta, ma sarà una triste occasione perduta.

Cominciamoci a lavorare e a diffonderlo

Grazie a tutti per la collaborazione e l’aiuto.

Internet in Italia: la realtà

2009 giugno 1
by davidorban

L’amico Marco Montemagno dice:

Con Tiziana Cera Rosco, ispirati dal video di Lost Generation, abbiamo scritto questo testo su Internet e l’Italia.


(Vedi il video su YouTube)

Veramente molto ben costruito: semplice ed efficace. Complimenti a Marco e a Tiziana!